lunedì 18 febbraio 2013

Stai andando a Milano? Si. Però scendo a Silent Hill

Secondo solo al finale con gli alieni

Lunedì, ore 08.30. Il programma della giornata è "una nuova trasferta a Milano". Dovrei andarci da solo, ma il Carnage si è auto nominato accompagnatore ufficiale/guida esperta di sopravvivenza. La sua motivazione è stata: Non vorrei che ti succedesse qualcosa. La classica scusa per potersi prendere un giorno libero dal lavoro ed ho il timore che se venissi attaccato da qualche villano malintenzionato, la regola dell'ognuno per sé sia d'obbligo. [...]


Carnage è sotto casa mia. E' appena arrivato e sta facendo un casino perchè mi sta aspettando da più di 30 secondi. Mi chiedo cosa mai succederebbe, se fossi in ritardo di tipo 45 minuti? Purtroppo la risposta alla mia domanda mentale non è tardata ad arrivare. Sul mega tabellone della stazione c'era indicata una notizia che un po' tutti si aspettavano. Il treno è in ritardo di 30 minuti. Ci scusiamo per il disagio. Il simpatico simbionte, dopo aver inveito contro Richard Trevithick e tutti i suoi discendenti, stava per dare fuoco all'intera stazione, però si è improvvisamente fermato quando ha realizzato il costo in carburante che avrebbe dovuto sborsare. Subire una rapina, in confronto, sarebbe stata un affare.

Il ritardo annunciato si era talmente dilatato che arrivò prima il treno successivo. Preso al volo questo puntualissimo convoglio, eravamo ormai pronti a dover incontrare quei poveri pendolari che si sentono talmente soli, da attacar bottone con qualsiasi sconosciuto incroci, anche per sbaglio, i loro sguardi. Per sicurezza mi sono infilato le cuffie e mi sono alienato completamente dal mondo. Ganesha gratias. Avevo pronta la OST di Blade Runner. Questa è un'ottima mossa imparata dopo duri anni d'allenamento. Dovrei ringraziare tutti quelli che mi hanno motivato, soprattutto gli spacciatori di "La Torre di Guardia".

Cullati dai mille dolci sobbalzi, ci siamo appisolati sulle comodissime poltroncine in vera pelle di unicorno. Passano pochi minuti e la OST di Blade Runner lascia il posto alla Victory Fanfare di Final Fantasy 7. Ogni volta che sento quella traccia vedo il Cloud roteare la sua figherrima ed enormerrima spada. Si. E' la bellissima suoneria del mio cellulare. Un po' stordito dai pochi minuti di coma, mi asciugo la bavetta che colava copiosa sul mento e rispondo.
"E' il signor Atreides?"
"Eh. Ah. Si. Sono io."
"Sono la segretaria del dottor Fate. Mi spiace informarla che il dottore oggi non si presenterà in studio, perchè ha contratto il T-Virus ed ha poche ore per trovare un vaccino."
Quando si dice il culo. 

Con l'appuntamento ormai annullato, non ci restava che tornare a casa. Appena il treno inizia a rallentare, siamo già pronti per scendere. Salutiamo i nuovi amici del Carnage, ormai in lagrime, e ci catapultiamo fuori dalla carrozza. Toccato il suolo ci rendiamo conto che, forse, non è stata una buona decisione. La stazione dove ci hanno scaricato era un mistero dovuto alla presenza di una fitta nebbia e all'assenza di una qualsiasi forma di vita. Senza alternative estraggo il cellulare, compongo il numero di telefono dell'ufficio del Guybrush. e prego Ganesha che mi risponda.
"Guybrush Threepwood. Mighty..."
"Devi venirci a prendere."
"Ma non avevi un impegno oggi? Dove siete?"
"C'è troppa nebbia. Non lo so. Sembra..."
"Silent Hill. Siamo a Silent Hill." Il Carnage mi ha rubato le parole di bocca.

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