martedì 27 novembre 2012

Il Postino venuto dallo Spazio [Parte II]

Ti lovvo

E con il solito ed ormai collaudato ritardo, ecco ritornare il postino che tratta dell'influenza Lovecraftiana nel mondo del cinema, dei videogame e tutto il resto che rientra nel genere dell'intrattenimento. Però non quell'intrattenimento che fa perdere la vista e vi fa diventare tutti hipster con gli occhiali dalla montatura uber enorme, altrimenti sconfiniamo nel tentacle rape e questo non lo vogliamo (per ora). Il postino di oggi potrebbe essere scambiato per un crossover con "I Heart You, MAME", in quanto esiste anche una versione arcade di ciò che vi mosterò. Però noi facciamo finta di niente e continuiamo. Fhtagn. [...]


La Terror Mask usata dagli Aztechi durante le partite di hockey

Non mettetevi le mani nei capelli. Non è quello che pensate. Non è un altro postino su JoJo e sulla Maschera di Pietra. Anche se adesso che me lo fate notare, inizio a vedere collegamenti con l'universo JoJesco ovunque. Persino nel caffè della macchinetta in redazione. JoJo. JoJo everywhere. Oki. Torniamo all'argomento di questo postino. La maschera nella prima diapositiva è un chiaro riferimento al film Venerdì 13, dove un simpatico Jason Voorhees va in giro per gli Stati Uniti ad accoppare ragazze mezze nude e maschioni palestrati, indossando proprio una maschera da hockey. Ma come saprete il Jason compare attivamente solo dal secondo film della saga ed indossa un elegante sacco di juta di Gucci. Ma la maschera che vi ho mostrato ha dei poteri particolari, non è la semplice maschera di Jason, è la Terror Mask! Esatto! Stiamo parlando di Splatterhouse! Che bravi che siete. Ormai è sempre più difficile fregarvi.

Due chiari riferimenti alle avventure del Jason

Il primo videogame Splatterhouse (Supurattahausu) è datato 1988 e sviluppato dalla nota Namco. E' un classico picchiaduro a scorrimento, o beat 'em up, con una semplicissima regola di base: ammazza tutto quello che si muove e se c'è qualcosa che non si muove, ammazza pure quello. La motivazione che spinge il giocatore a dover affrontare gli orrori presenti nel gioco, è frutto di una trama originale e ricca di colpi di scena. La sceneggiatura è stata scritta da ottanta persone, dopo cinque mesi di lavoro. Penso siano gli stessi sceneggiatori di Primal Rage e di Super Mario. Esatto. E' una delle trame più stupide mai create. Il gioco inizia con il protagonista, Rick "Nerdone" Taylor, e la sua fidanzata, Jennifer "Darlavia" Wills, che decidono di visitare la magione abbandonata del misterioso dottor Herbert West. Questa casa possiede una leggenda. Una leggenda che parla di creature mostruose che ancora si aggirano nei corridoi e nei sotterranei adibiti a laboratori. Creature frutto di esperimenti che vanno oltre la scienza e entrano nel campo del paranormale più oscuro. E' per questo che viene chiamata Splatterhouse.

Le confezioni dei vecchi videogame sono le migliori

Questi 2 studenti di parapsicologia, per ovvi motivi non sono i primi del loro corso, si avventurano nella magione non credendo alle dicerie dei mostri, ma scoprendo però la loro esistenza. Infatti le creature infernali rapiscono la giovane Darlavia e feriscono a morte il povero Nerd, gettandolo in seguito nei sotterranei della casa. Ed è proprio qui che inizia il gioco, nel momento esatto dove Rick riprende conoscenza e scopre che c'è una misteriosa maschera di pietra fusa al suo volto. Questa maschera è un antico artefatto azteco che donerà abilità sovrumane al giovane ospite che lo aiuteranno nel suo cammino verso l'amata. La maschera è chiamata Terror Mask o Hell Mask. Dei nomi che porta infonde fiducia e speranza per un futuro radioso.
Attraversando i 6 livelli che compongono il gioco, Rick potrà raccogliere delle armi che faciliteranno l'eliminazione degli avversari. Le armi utilizzabili vanno dalla classica spranga di legno, alla mannaia oversize da macellaio e non dimentichiamo il preziosissimo fucile a pompa. Utile per eliminare velocemente il boss del terzo livello.

Chop till you drop

Anche se il gioco presenta una storia piuttosto semplice, il finale lascia a bocca aperta. Infatti il Rick si vedrà costretto a lottare contro la Jennifer, ormai tramutata in una creatura mostruosa assetata di sangue. Una volta eliminata riprenderà la sua forma originale, ringraziando il fidanzato per averla liberata da quel corpo orripilante. Purtroppo non ci sarà tempo per un'ultima sveltina, perchè il vero nemico è la magione stessa che possiede un cuore traboccante malvagità, in grado di dare vita ai mostri incontrati durante il gioco. Distrutto quel motore di oscurità, Rick dovrà darsela a gambe per non venir seppellito dal palazzo in fiamme, ma il pericolo non è finito, in quanto la maschera stessa genererà il boss finale: uno zombie gigante creato utilizzando il cadavere del dottor West.

Vi state chiedendo dove sia il collegamento con il Lovecraft? A parte le creature provenient da un'altra dimensione, il collegamento più lampante è il nome del proprietario della casa, infatti il nome Herbert West è il personaggio principale del racconto Herbert Wesrt, Rianimatore. Ci hanno pure fatto un film.

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